Categoria: teatro

Cose da non perdere: laboratorio sulla regia teatrale con Stefano De Luca

Cose da non perdere: laboratorio sulla regia teatrale con Stefano De Luca

Eccomi a lanciare da questo piccolo angolino di web il primo dei tre laboratori che Coffee Brecht dedicherà quest’anno alla regia teatrale. Il 19 e 20 ottobre 2019 ospiteremo in sala Coffee Brecht Stefano De Luca, attore e regista formatosi tra Taranto e il Piccolo Teatro di Milano diretto da Giorgio Strehler. Il laboratorio è aperto ai soci Coffee Brecht e ai non soci, quindi non tratterà esclusivamente la regia per improvvisatori.

Ecco le informazioni pratiche per partecipare:

Elementi di Regia per improvvisatori (e non) con Stefano De Luca

QUANDO
sabato 19/10 dalle 15:00 alle 18:00
domenica 20/10 dalle 10:00 alle 18:00

PREZZI
SOCI CB 60,00 €
NON SOCI 80,00€ (include iscrizione Coffee Brecht)

DOVE
Il laboratorio si terrà presso Coffee Brecht
via Nilo 20, Napoli.

SOCI CB 60,00 €
NON SOCI 80,00€ (include iscrizione Coffee Brecht)

PRENOTAZIONI
info@coffeebrecht.it
333.26.76.511

 

Foto in evidenza: Stefano De Luca – immagine http://www.teatrocrest.it

Lo spettacolo dell’Accademia Napoletana di Burlesque

Lo spettacolo dell’Accademia Napoletana di Burlesque

Negli anni ho visto spettacoli di Burlesque in diversi contesti, dal night in cui la performance è un burlesque più vicino allo spogliarello, ma mai integrale, al centro sociale in cui lo spettacolo di burlesque serve a veicolare messaggi più politici, dove ogni corpo è desiderante e desiderabile, con un testo spesso molto duro. Quello di ieri sera unendo varie cose, in maniera leggera e intelligente è stato un vero spettacolo di varietà. L’ironia è la cifra di questa tipologia di spettacolo sempre incentrato sul piacere dei corpi. Le persone possono scegliere di provare questo gioco per vari motivi, per completare la propria formazione, a esempio, perché si vede che c’è lo studio della danza, del mimo, dell’improvvisazione, almeno nella forma del cabaret burlesque, si costruisce un personaggio che è un’alter ego, che esprime parti di sé che sono anche del/la performer, vivendo con maggiore consapevolezza il corpo e giocando con la sensualità, per entrare in contatto con parti della propria persona normalmente assopite, per esibirsi in una cornice divertente con una grande esposizione.
Per il piacere di avere un corpo e di farlo parlare.

 

 

Radio Kafé – Coffee Hour

Radio Kafé – Coffee Hour

Radio Kafé la radio improvvisata di Coffee Brecht, uno spettacolo ideato da Martina di Leva e Diego Purpo, in cui si lavora sulla struttura radiofonica per improvvisare storie e giochi.
Siamo andati in scena nella cornice del Coffee Hour, ultimo appuntamento della stagione di improvvisazione, con alle spalle solo otto ore di prove, ma è andata bene e, nonostante il caldo, la sala era piena.

Il maestro più alto del mondo

Il maestro più alto del mondo

La storia di Franco Mastrogiovanni, maestro elementare morto in contenzione, antifascista, anarchico, altissimo, prende corpo nel racconto che sul palco ne fa Orazio Cerino, l’incalzare degli eventi si accompagna alla costruzione di una gabbia di legno, scenografia organica al testo di Mirko di Martino.
Alla fine ti manca il respiro, come a Franco.
Bellissimo.

Il maestro più alto del mondo
Il maestro più alto del mondo di Mirko Di Martino

Visto il 25 giugno nell’ambito del Napoli Teatro Festival 2019.

Essere Dylan Dog

Essere Dylan Dog

Essere Dylan Dog o Dylan Dog Experience è una performance interattiva in cui attori e spettatori si mescolano all’interno del mondo del famoso indagatore dell’incubo. Ogni personaggio racconta un pezzetto di storia e conduce lo spettatore, mascherato da Dylan Dog, nell’indagine del momento.

La performance pensata per le mostre mercato di fumetto e animazione, si è svolta anche all’interno del Napoli Teatro Festival.

Visitata il 20 giugno 2019.

 

 

4.48 Psychosis

4.48 Psychosis

Il testo poetico e duro di Sarah Kane accompagnato dalle musiche di Gustav Mahler e P. J. Harvey, l’allestimento insolito di Enrico Frattaroli al teatro Sannazzaro per il Napoli Teatro Festival.
Visto il 23 giugno 2019.

4.48 Psychosis

in forma di “sinfonia per voce sola”
 
di Sarah Kane

in forma di “sinfonia per voce sola” di Enrico Frattaroli
con Mariateresa Pascale
Patrizia Polia (soprano)
Diego Procoli (pianoforte)
musiche da Gustav Mahler e P. J. Harvey
elaborazioni musicali / video / scena / regiadi Enrico Frattaroli
produzione Frattaroli-Pascale
in collaborazione con Florian Metateatro – Centro di produzione teatrale
con il sostegno del Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi

Jenga – L’ultima mossa del becchino

Jenga – L’ultima mossa del becchino

Jenga è un gioco di mattoncini in equilibrio, come le vite dei protagonisti di questa storia che si svolge sullo scenario del Wrestling, un po’ finzione un po’ realtà.

Visto al Napoli Teatro Festival il 22 giugno 2019, Cortile delle carrozze di Palazzo Reale a Napoli, foto scattata in questa occasione.

Jenga – L’ultima mossa del becchino

testo e regia Alberto Mele e Marco Montecatino
con Pietro Tammaro, Chiara Vitiello, Marco Fandelli, Marco Montecatino
costumi Elena Soria
scenografia Florian Mayer
trucco Lorenza Mattera
light design Tommaso Vitiello
sound design Gino Giovannelli
voce registrata Gabriele Borriello
produzione Teatro Serra

 

Freestyle – Coffee Brecht

Freestyle – Coffee Brecht

Stasera, dopo la lezione prova, c’è stato un Freestyle. Il Freestyle è uno spettacolo di iprovvisazione estremamente dinamico, che unisce improvvisazioni libere a giochi di abilità, ha un’impronta brillante e può durare dai 40 ai 50 minuti. La parte di scrittura del pubblico è relativa agli input suggeriti su un cartellone prima dell’inizio dello spettacolo.

freestyle 21 giugno 2019

In scena:
Maura Bellini
Martina di Leva
Massimo Magaldi
Diego Purpo

Coffee Hour – Cretinis. Il piacere di essere stupidi

Coffee Hour – Cretinis. Il piacere di essere stupidi

Cretinis è il format di clown improvvisato di Fabio Magnani, attore e formatore straordinario, nonché essere umano meraviglioso, che abbiamo avuto in Coffee Brecht più volte, sia nei moduli di didattica annuale che per il progetto Cretinis. Questa volta, per fortuna, ho avuto anch’io la possibilità di partecipare al suo laboratorio. Il lavoro di Fabio è molto fisico, non solo in scena, anche nella preparazione, e il suo stile di clown estremamente poetico e surreale, un clown naturale che trovi dentro te stessa. Ho amato ogni istante del suo workshop, l’ho anche sudato moltissimo!
Siamo andati in scena con i nostri clown nella cornice del Coffee Hour.

cret
Grafica@CoffeeBrecht

In scena

Valentina Calabrese
Giada Pugliese
Diego Purpo
Silvia Ranucci
Gaia Rubba
Valeria Salvi
Genny Saviano
Sandra Vassetti

Foto di Mauro Frojo.

 

 

cretinis clown coffee Brecht
Mimì e le ragazze della pallavolo

Mimì e le ragazze della pallavolo

Mimì è una giocatrice di pallavolo, ma nessuno lo sa, tutti conoscono solo Domenico. Il suo percorso di affermazione incontrerà gli ostacoli tipici della transfobia della società eteropatriarcale.

Il ruolo di Mimì interpretato da un’attrice, per quanto brava, perde di forza per me, il punto centrale dell’esperienza di una persona trans è il conflitto tra corpo e società, un conflitto che ogni corpo vive in modo diverso.

Visto il 14 giugno 2019 al Napoli Teatro Festival, Teatro Sannazzaro.

Mimì e le ragazze delle pallavolo
Laddove Mimì sta per Domenico

scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo
con Fabiana Russo
musiche originali Massimo Cordovani
costumi Gina Oliva
voci registrate Ivna Curi, Lorenzo De Simone, Marco Palumbo, Sara Sole Notarbartolo, Fabio Rossi
produzione Taverna Est Teatro