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A Teatro: taccuino degli spettacoli

A Teatro: taccuino degli spettacoli

Il mio “A Teatro: taccuino degli spettacoli“, appena consegnato da Amazon. Quando dico che è mio intendo che l’ho fatto proprio io. Ho approfittato di Amazon per farmi un taccuino in cui scrivere le mie impressioni, segnare i dati tecnici e tenere traccia di tutti gli spettacoli a cui assisto.

Considerando che vedo una media di tre spettacoli a settimana durante la stagione invernale, più quelli a cui assisto nei festival (non a tutti scatto foto da aggiungere qui su Facebook nell’album teatro), ho sempre bisogno di un’agenda o un quaderno in cui appuntare i miei pensieri, così ho deciso di creare qualcosa di dedicato, come ne esistono di film e libri. Ad ogni spettacolo vengono destinate tre pagine in cui segnare le impressioni sulla regia, sulle luci, i costumi e altri spetti dello spettacolo. In formato A4 con copertina morbida colorata e all’interno pagine a righe.

Se anche voi sentite l’esigenza di una taccuino degli spettacoli, utile per spettatori e appassionati, ma anche per studenti e studentesse di teatro/drammaturgia, questo è il link per acquistarlo: https://amzn.eu/d/863BGip

Vi assicuro che non mi arricchirò con le vendite, dato che Amazon su quei cinque euro e ottantadue del costo mi dà circa 15/20 centesimi, l’ho fatto perché lo volevo per me e magari anche qualcun altr@ lo desidera.

Questa voglia di teatro è voglia di vita

Questa voglia di teatro è voglia di vita

Nella foto qui sopra sorrido, perché in quel posto lì, la sede di Coffee Brecht, mi sono divertita e so che mi divertirò ancora, anche se adesso la porta è chiusa. Dentro c’è tutto lo spirito vivo del nostro gioco, lo spirito dell’improvvisazione teatrale.
In questi mesi di fermo sono ingrassata sette kg e mezzo, zoom, google meet e skype mi hanno aiutata a sentirmi meno sola, ma hanno anche trasformato la sedia in una trappola e adesso sento solo tanta, tantissima voglia di correre, di saltare, di stare all’aria aperta e di giocare.

Giocare con gli altri a facciamo che io sono versione adulta ma non troppo, cioè ho voglia di improvvisare, di urlare impro! prima che qualcuno entri in scena, ho voglia di elargire input strampalati ai primini durante la lezione, ho voglia di aver paura di chi sta seduto davanti a me, ma poi pensare che è mio amico e fa il tifo per me.
Ho voglia di muovermi, di ballare, ho voglia di teatro.

Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo sono in agitazione perché per loro non c’è un piano di sostentamento in questo periodo di fermo, come se mettere su una piattaforma on line degli spettacoli della Scala di Milano, potesse dar da mangiare a migliaia di artisti locali.

Il teatro è vita per chi lo fa in scena, per chi lo fa dietro il palco, per chi gestisce gli spazi e la comunicazione, per chi ne usa le tecniche per curare ed educare, per l’arte pura e quella bastarda. E’ un rituale, è sacro e si può desacralizzare, è dissacrante e divertente. Ha una dimensione spirituale, intellettuale e materiale. Il teatro è la vita che parla.
Chi non lo sostiene non ama la vita.

Visionari TRAM

Visionari TRAM

Ieri sera allo sbigliettamento del teatro TRAM è partita la campagna informativa del progetto Visionari TRAM nel quale sono coinvolta. Visionari è un progetto nazionale, in forma estesa L’Italia dei Visionari, un’operazione di condivisione ed educazione teatrale  completamente gratuita rivolta a non addetti ai lavori, che ha la forma di una gara tra spettacoli, gli spettacoli vengono visionati su una piattaforma dai e dalle Visionarie, poi si vota fino a sceglierne uno solo. Lo spettacolo scelto l’anno successivo entra di diritto nel cartellone del teatro che ha organizzato localmente il gruppo Visionari.
Il progetto è figlio del Kilowatt Festival e girano delle belle foto delle precedenti esperienze, tutte nel nord Italia, infatti il TRAM è il primo teatro al di sotto di Roma ad aderire.
Nel caso qualcuno passasse da queste parti e volesse diventare un o una visionaria, questo è l’indirizzo mail per ricevere informazioni e iscriversi: tram.visionari@gmail.com

 

 

Cose da non perdere: laboratorio sulla regia teatrale con Stefano De Luca

Cose da non perdere: laboratorio sulla regia teatrale con Stefano De Luca

Eccomi a lanciare da questo piccolo angolino di web il primo dei tre laboratori che Coffee Brecht dedicherà quest’anno alla regia teatrale. Il 19 e 20 ottobre 2019 ospiteremo in sala Coffee Brecht Stefano De Luca, attore e regista formatosi tra Taranto e il Piccolo Teatro di Milano diretto da Giorgio Strehler. Il laboratorio è aperto ai soci Coffee Brecht e ai non soci, quindi non tratterà esclusivamente la regia per improvvisatori.

Ecco le informazioni pratiche per partecipare:

Elementi di Regia per improvvisatori (e non) con Stefano De Luca

QUANDO
sabato 19/10 dalle 15:00 alle 18:00
domenica 20/10 dalle 10:00 alle 18:00

PREZZI
SOCI CB 60,00 €
NON SOCI 80,00€ (include iscrizione Coffee Brecht)

DOVE
Il laboratorio si terrà presso Coffee Brecht
via Nilo 20, Napoli.

SOCI CB 60,00 €
NON SOCI 80,00€ (include iscrizione Coffee Brecht)

PRENOTAZIONI
info@coffeebrecht.it
333.26.76.511

 

Foto in evidenza: Stefano De Luca – immagine http://www.teatrocrest.it