Per la rubrica (del tutto casuale e che potrebbe anche non ripetersi quindi non essere veramente una rubrica) “non posso andare in Svezia quindi me la guardo in tv” su Netflix c’è The Unlikely Murderer serie in cinque episodi, tratta dall’omonimo libro inchiesta del giornalista Thomas Pettersson pubblicato nel 2018.
Il libro e la serie mettono al centro della narrazione Stig Engström, sospetto omicidia del primo ministro svedese Olof Palme, omicidio avvenuto nel 1986 e rimasto formalmente irrisolto fino alla chiusura delle indagini preliminari nel 2020.
Attorno al caso l’interesse è stato sempre forte poiché la morte di Palme ha letteralmente cambiato il corso della storia svedese, ma purtroppo il libro non è stato tradotto in italiano e non posso dire quanto sia accurata la trasposizione.
La serie offre il punto di vista di un uomo qualunque, mortificato dall’invisibilità, che canalizza la sua frustrazione nell’odio verso Palme e decide, quasi per caso, di ucciderlo.
All’epoca le indagini furono tremendamente approssimative, questo è risaputo, anche perché in Svezia non accadeva qualcosa di simile da centinaia di anni e nessuno, polizia compresa, era preparato a un’indagine così grande. In effetti vennero fuori decine di piste, da decine di soffiate più o meno anonime, mitomani, complottisti, gli stessi interni alla polizia seguivano piste politiche e terroristiche, ma nessuna si rivelò veritiera. Stig Engström, indicato dalla stampa come l’uomo della Skandia, si fece avanti immediatamente, si mise sotto i riflettori e fornì diverse versioni della strampalata storia della sua presenza sulla scena. Eppure non fu mai incriminato.
L’immagine che accompagna il post l’ho presa dal sito di Netflix.
Per conoscere un pochino Olof Palme:
- https://www.valigiablu.it/olof-palme-svezia-socialdemocrazia/
- https://www.internazionale.it/notizie/2020/06/11/omicidio-olof-palme
La pagina della miniserie su Netflix:
