Os teus mistérios, Lisboa
São, as pombas que ainda há…
Quando ho aperto questo blog, nel 2005 su Splinder, c’era un sottofondo musicale, come si usava una volta nei siti internet. Si può parlare di “una volta” ormai. La musica di sottofondo di questo blog era A andorinha da primavera dei Madredeus. L’anno successivo ho assistito a un concerto dei Madredeus a Napoli. Erano ospiti della Notte Bianca e si esibirono al parco Virgiliano, dove ho trascorso questo 25 aprile, su un prato soleggiato, con un’amica a chiacchierare, pensando ai garofani.
Tra poco più di tre mesi sarò a Lisbona e scriverò da lì, ancora, questo blog.
Ieri ho dato l’anticipo per la stanza. L’ho trovata grazie a un incontro su facebook, nel gruppo Italiani a Lisbona. Non ho idea di chi sia l’affittuario, prima di fare una ricerca in internet con nome, cognome e pochi altri dati che avevo su di lui, avevo già detto di sì. Mi sono lanciata, speriamo di non urtare con troppa violenza contro il suolo.
Seconto step. Ho prenotato il biglietto del treno per Roma, quello per il giorno in cui volerò a Lisbona. Ho preso il primo treno Italo disponibile, anche se parte all’alba, perché temo un contrattempo, un ritardo, un mio errore. Voglio arrivare con largo anticipo. Al rientro prenderò un regionale, per tornare lentamente.
Il primo passo è dato, ho prenotato i biglietti aerei Roma – Lisbona/ Lisbona – Roma. L’ho fatto di notte, direttamente sul sito dell’Alitalia, controllando ossessivamente i dati via via che li inserivo. Mi hanno anche chiesto che tipo di menu desidero a bordo, ho cliccato vegetariano.
Mi sento euforica e non è solo la febbre, super felice, terrorizzata.
Andata: fine lug 2014
Ritorno: inizio set 2014
Dalla fantasia alla realtà:
Un giorno ho deciso che sarei partita per stare fuori un mese. Volevo vivere un’esperienza che fosse un po’ vacanza un po’ permanenza.
Quest’anno ho preso diverse decisioni, una di queste è stata quella iniziare a studiare il portoghese, del quale sono innamorata da anni. Mi piace il suono, mi piace la musica brasiliana, il jazz, mi piace il fado portoghese.
Il Portogallo, a detta di molti, è un paese depresso e che vive una crisi più profonda di quella italiana, assieme alla Grecia sarebbe l’ultima ruota del carro economico europeo. Ciò che leggo in rete non è, però, così sconfortante. Come sarà lo spirito portoghese?
Passarò a Lisbona tutto il mese di agosto, scoprirò se mi piace e se io le piaccio. Forse, alla fine, non sarò più così innamorata. Oppure sì, di più! Per ora ho solo voglia di partire. Non mancanoi timori. Il primo, fra tutti, è quello della solitudine. Farò questo viaggio da sola, è una sfida e un’occasione per imparare di più su me stessa. Ho un forte mal di testa preventivo all’idea di dover continuamente tradurre dall’italiano al portoghese i miei pensieri, ho paura di ammutolire per la stanchezza a un certo punto.
Per ora, nonostante la decisione sia stata presa, a notte fonda, prevale il senso di irrealtà.
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