
Chi sono nel web?
Lilla che significa piccolo in svedese, Rainbow che significa arcobaleno in inglese. Ho scelto questo nome perché una bimba che ho tenuto in braccio e che oggi è una giovane donna, mi ha sempre chiamata così, lilla; anche perché c’è un fondo buio in ogni vita e abbiamo bisogno di un arcobaleno luminoso che lo renda meno spaventoso.
Chi sono nell’invenzione della parola?
Valeria Salvi, questo è il mio nome nelle cose di parole, corpo e immagini.
Chi sono fuori dal web?
Valeria, napoletana con la passione per l’arte, il teatro, la scrittura, la ludopedagogia e per moltissime altre cose che mi rendono caotica e indaffarata, nonostante la pigrizia. Viaggio soprattutto da sola, perché mi piace fare così, provo a unire passione e sopravvivenza, cioè a vivere senza troppi rimpianti.
Indosso gli occhiali viola (questa è una metafora, ma indosso anche gli occhiali per davvero), da quand’ero bambina non sopporto le ingiustizie, dall’adolescenza mi preoccupa l’inquinamento, da molti anni non mangio gli animali, da sempre sono curiosa di vedere cosa succede.
Cosa faccio
Formatrice autobiografica. Specialista in tecniche narrative e autobiografiche nei contesti scolastici ed educativi (Perfezionamento e Aggiornamento Professionale ai sensi dell’art. 6 Lettera C della Legge 341/90 conseguito presso UNISOB), puoi approfondire qui.
La mia formazione di base da improvvisatrice teatrale è in Coffee Brecht scuola e compagnia di improvvisazione teatrale di Napoli.
Ho studiato drammaturgia al Teatro TRAM di Napoli e la cosa mi è piaciuta assai.
Ho studiato fotografia alla scuola Pigrecoemme di Napoli e fotografare resta una delle mie forme di conoscenza preferite.
Animatrice sociale, qualifica professionale della Regione Campania (Protom Group. Animatore Sociale Corso Regionale. 2014).
Questo blog
Questo blog si intitola lillascen perché un giorno ero al teatrino dello Junibacken a Stoccolma, appunto il lilla scen piccola scena o teatrino in svedese, in quel momento, mentre gli attori mettevano in scena un pisolino, ho pianto per l’emozione e ho deciso che avrei usato questa parola in qualche modo. Il 21 dicembre 2018 ho deciso che il modo migliore di usarla era per un blog dedicato all’arte teatrale e della narrazione, il mio viaggio personale nel teatro e nella parola.
Il mio account Instagram qui.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.