Categoria: Utile

Sula – Toni Morrison | pag. 81


“Soltanto Nel notò la peculiarità del maggio che seguì la partenza degli uccelli. Aveva lo splendore, la brillantezza di verdi notti di sabato sature di pioggia (rischiarate dalle eccitanti luci installate da poco lungo le strade), di pomeriggi giallo limone illuminati da bevande ghiacciate e screziati di giunchiglie. Si mostrava nei volti umidi dei suoi bambini e nella calma fluviale delle loro voci. Persino il suo corpo non era immune a quella magia. Si sedeva a cucire sul pavimento, come faceva quand’era ragazza, ripiegando sotto di sé le gambe, oppure danzava un po’ a ritmo di un motivetto che aveva in testa. C’erano giorni sereni, inondati di sole e crepuscoli viola in cui Tar Baby cantava Abide With Me nei raduni di preghiera, le ciglia oscurate dalle lacrime, la sagoma esausta e contrita che si stagliava contro le mura imbiancate di Greater Saint Matthew’s. Nel ascoltava e un sorriso le affiorava sulle labbra. Sorrideva allo splendore e all’incanto che entravano dalle finestre sfiorando la sua sofferenza, trasformandola in un piacere da contemplare.”

Abide with me interpretata da Mahalia Jackson
Image: free-images.gatag.net

Sula
Toni Morrison,
Antonio Bertolotti (traduttore)
Franca Cavagnoli (traduttrice)
pagine 157
Frassinelli Tascabili, 1999
€ 6, 20

Sula – Toni Morrison | pag. 68

“I vecchi ballavano con i bambini. I ragazzi con le sorelle, e le donne di chiesa, che di solito disapprovavano ogni manifestazione fisica di gioia (tranne quando lo prescriveva la mano di Dio), battevano il tempo con i piedi. Qualcuno (il padre dello sposo, si diceva) aveva versato un’intera pinta di liquore di canna dentro il punch, sicché anche gli uomini che non se l’erano svignata dalla porta posteriore per andare a bere un bicchierino erano sbronzi, e pure le donne, che non si mettevano mai in corpo niente di più forte della Black Draught. Un ragazzino, in piedi accanto al Victrola, ne girava la manovella e sorrideva al suono della canzone di Bert Williams Save a Little Dream fo Me.”

Sula
Toni Morrison,
Antonio Bertolotti (traduttore)
Franca Cavagnoli (traduttrice)
pagine 157
Frassinelli Tascabili, 1999
€ 6, 20

Sula – Toni Morrison | pag. 55

“Il coro dei bambini, vestiti di bianco, cantò Nearer My God to Thee e Precious Memories, gli occhi fissi sul libretto dei canti, anche se non ne avevano bisogno, perché questa era la prima volta che le loro voci celebravano un momento di vita autentica.”

Sula
Toni Morrison,
Antonio Bertolotti (traduttore)
Franca Cavagnoli (traduttrice)
pagine 157
Frassinelli Tascabili, 1999
€ 6, 20


Nearer My God to Thee
interpretata dal Peerless Quartet.

Precious Memories interpretata da Rosetta Tharpe

Sula – Toni Morrison | pag. 37-38

Hanna si rifiutò di vivere senza le attenzioni di un uomo, e dopo la morte di Rekus ebbe una sfilza ininterrotta di amanti, per lo più mariti di amiche e vicine. Il suo modo di flirtare era dolce, discreto e schietto. Mai una ravviatina ai capelli, nessuna smania di cambiarsi d’abito, mai una passata di belletto o un qualsivoglia gesto: trasudava sesso da ogni poro. Con addosso sempre la solita vecchia tunica di cotone stampato, a piedi nudi d’estate, d’inverno con un paio di scalcagnate pantofole maschili di pelle, rendeva gli uomini consapevoli del suo sedere, delle caviglie sottili, della pelle fresca di rugiada e del suo collo incredibilmente lungo. E poi gli occhi sorridenti, quel suo modo di girare la testa – tutto così invitante, lieve e giocoso. La sua voce si trascinava, si abbassava e si piegava, dando musicalità alle parole più semplici. Nessuno al mondo sapeva dire “ehi, dolcezza” come Hanna. Quando la sentiva, l’uomo si calava il cappello sugli occhi, si tirava su i pantaloni e pensava all’incavo alla base del collo di Hanna. E mai il minimo malinteso su lavoro e responsabilità. Eva metteva alla prova i suoi uomini, litigava, li faceva sentire come se avessero combattuto contro un avversario degno, seppur gradevole; Hanna non esagerava mai, non avanzava pretese, faceva sentire l’uomo perfetto e meraviglioso così com’era, non c’era bisogno di fronzoli: cos’ lui si rilassava e andava in estasi, avvolto dall’alone luminoso di Hanna che lo illuminava per il solo fatto che lui esisteva. Se per caso, quando l’uomo entrava, Hanna stava portando su dalla cantina un secchio di carbone, lo maneggiava in modo da farlo diventare un gesto d’amore. Lui non muoveva un dito per aiutarla, perché voleva veder apparire le sue cosce quando si chinava per posarlo, ben sapendo che anche lei voleva che le guardasse.

Ma in quella casa affollata non c’erano luoghi per privati e spontanei incontri d’amore; allora, d’estate, Hanna accompagnava l’uomo giù in cantina, dove era fresco, tra i bidoni di carbone e i giornali; d’inverno entravano nella dispensa e rimanevano in piedi, appoggiati agli scaffali colmi di scatolame, o giacevano sui sacchi di farina, sotto le sfilze di peperoncini verdi. Quando questi posti non erano praticabili, scivolava nel salotto, che raramente veniva usato, oppure di sopra, in camera da letto. Quest’ultimo posto però le piaceva di meno, non perché Sula dormisse nella stanza con lei, ma perché il suo compagno d’amore tendeva sempre ad addormentarsi, dopo, e Hanna era piuttosto esigente riguardo alla persona con cui dormire. Avrebbe scopato praticamente con chiunque, ma dormire con qualcuno implicava per lei fiducia e impegno definitivi. Così i suoi amanti furono sempre diurni. Una volta soltanto Sula tornò a casa da scuola e trovò sua madre a letto, accoccolata tra le braccia di un uomo.
Avendo notato che il suo passo, quando usciva dalla dispensa, era agile come quando era entrata ma più felice, Sula imparò che il sesso era un’attività piacevole e frequente, ma per altro verso di poco conto. Fuori di casa, dove i bambini ridacchiavano scioccamente della biancheria intima, il messaggio era diverso. Così esaminava bene il viso di sua madre e degli uomini quando aprivano la porta della dispensa, e poi fece le sue scelte.

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Sula
Toni Morrison,
Antonio Bertolotti (traduttore)
Franca Cavagnoli (traduttrice)
pagine 157
Frassinelli Tascabili, 1999
€ 6, 20

Image: pookaslogic.tumblr.com

Shunga indiani e cinesi

Nello stile dei shunga giapponesi, queste sono alcune illustrazioni erotiche indiane:

CHINESE – Man and woman making love in ceremonial robes, genitals exposed under a flap of paper (now missing) 19th c., Chinese Qing Dynasty color print, 10.75 x 7 inches
INDIAN – Woman with impotent man early 20th c. watercolor on paper painted in primitive Japanese style 6 x 9 inches

Quest’ultimo è davvero interessante, perché rappresenta una donna con un uomo impotente.

Fonte http://www.seattleartresource.com/shunga

Shunga

I Shunga sono stampe erotiche giapponesi in stile Ukiyo-e del periodo Edo. Generalmente dipinti su rotoli di carta di piccole dimensioni. La maggior parte degli autori sono anonimi.

Protagoniste sono le geishe, alle quali potevano accedere solo gli uomini di un ceto sociale elevato. Molto spesso viene rappresentata la masturbazione, a testimonianza del loro utilizzo anche da soli. Moltissime le posizioni rappresentate, per etero e omosessuali.

Yellow Robes undated, woodblock prints 3.5 x 5 inches each. Fonte http://www.gregkucera.com/shunga.htm

Benché tutto l’ambiente sia realistico, gli organi sessuali sono spesso sovradimensionati. Questo perché costituivano il focus della rapprsentazione, in più lo sperma è spesso ambondante. La società giapponese, d’altra parte, è una società patriarcale, fallocentrica.

Couple: woman in green robe with silver floral detail, hair loose ca. 1945 Gouache on woodblock
10 x 13 inches Fonte http://www.gregkucera.com/shunga.htm

Spesso vi sono scene con dildi o giocattoli sessuali. Può capitare che la donna sia ritratta da sola mentre si masturba, vicino a lei un simbolo del suo amante. Altre volte vi sono raffigurate due donne con un dildo.

Fonte http://www.gregkucera.com/shunga.htm

Nonostante nei secoli sia stata prodotta una grande quatità di shunga, moltissimi di essi sono stati distrutti da censori, missionari cristiani e cause naturali.
La varietà di immagini è davvero alta, vi sono scene con animali o oggetti. Coppie avvinte dalla passione e tradimenti sotto al naso.

Fonte: http://www.gregkucera.com/shunga.htm

Fuori

Fuori i ratti banchettano indisturbati qui è in atto il rito di ogni notte già da qualche notte.
Verso camomilla e veglio la pentolaccia, trenta bottiglie borbottano nella penombra Keren Ann sussurra qualcosa da certe vecchie cuffiette spellate e pericolose, ingannando l’attesa del giorno.