Categoria: spettatrice

Lo spettacolo dell’Accademia Napoletana di Burlesque

Lo spettacolo dell’Accademia Napoletana di Burlesque

Negli anni ho visto spettacoli di Burlesque in diversi contesti, dal night in cui la performance è un burlesque più vicino allo spogliarello, ma mai integrale, al centro sociale in cui lo spettacolo di burlesque serve a veicolare messaggi più politici, dove ogni corpo è desiderante e desiderabile, con un testo spesso molto duro. Quello di ieri sera unendo varie cose, in maniera leggera e intelligente è stato un vero spettacolo di varietà. L’ironia è la cifra di questa tipologia di spettacolo sempre incentrato sul piacere dei corpi. Le persone possono scegliere di provare questo gioco per vari motivi, per completare la propria formazione, a esempio, perché si vede che c’è lo studio della danza, del mimo, dell’improvvisazione, almeno nella forma del cabaret burlesque, si costruisce un personaggio che è un’alter ego, che esprime parti di sé che sono anche del/la performer, vivendo con maggiore consapevolezza il corpo e giocando con la sensualità, per entrare in contatto con parti della propria persona normalmente assopite, per esibirsi in una cornice divertente con una grande esposizione.
Per il piacere di avere un corpo e di farlo parlare.

 

 

Il maestro più alto del mondo

Il maestro più alto del mondo

La storia di Franco Mastrogiovanni, maestro elementare morto in contenzione, antifascista, anarchico, altissimo, prende corpo nel racconto che sul palco ne fa Orazio Cerino, l’incalzare degli eventi si accompagna alla costruzione di una gabbia di legno, scenografia organica al testo di Mirko di Martino.
Alla fine ti manca il respiro, come a Franco.
Bellissimo.

Il maestro più alto del mondo
Il maestro più alto del mondo di Mirko Di Martino

Visto il 25 giugno nell’ambito del Napoli Teatro Festival 2019.

Essere Dylan Dog

Essere Dylan Dog

Essere Dylan Dog o Dylan Dog Experience è una performance interattiva in cui attori e spettatori si mescolano all’interno del mondo del famoso indagatore dell’incubo. Ogni personaggio racconta un pezzetto di storia e conduce lo spettatore, mascherato da Dylan Dog, nell’indagine del momento.

La performance pensata per le mostre mercato di fumetto e animazione, si è svolta anche all’interno del Napoli Teatro Festival.

Visitata il 20 giugno 2019.

 

 

4.48 Psychosis

4.48 Psychosis

Il testo poetico e duro di Sarah Kane accompagnato dalle musiche di Gustav Mahler e P. J. Harvey, l’allestimento insolito di Enrico Frattaroli al teatro Sannazzaro per il Napoli Teatro Festival.
Visto il 23 giugno 2019.

4.48 Psychosis

in forma di “sinfonia per voce sola”
 
di Sarah Kane

in forma di “sinfonia per voce sola” di Enrico Frattaroli
con Mariateresa Pascale
Patrizia Polia (soprano)
Diego Procoli (pianoforte)
musiche da Gustav Mahler e P. J. Harvey
elaborazioni musicali / video / scena / regiadi Enrico Frattaroli
produzione Frattaroli-Pascale
in collaborazione con Florian Metateatro – Centro di produzione teatrale
con il sostegno del Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi

Jenga – L’ultima mossa del becchino

Jenga – L’ultima mossa del becchino

Jenga è un gioco di mattoncini in equilibrio, come le vite dei protagonisti di questa storia che si svolge sullo scenario del Wrestling, un po’ finzione un po’ realtà.

Visto al Napoli Teatro Festival il 22 giugno 2019, Cortile delle carrozze di Palazzo Reale a Napoli, foto scattata in questa occasione.

Jenga – L’ultima mossa del becchino

testo e regia Alberto Mele e Marco Montecatino
con Pietro Tammaro, Chiara Vitiello, Marco Fandelli, Marco Montecatino
costumi Elena Soria
scenografia Florian Mayer
trucco Lorenza Mattera
light design Tommaso Vitiello
sound design Gino Giovannelli
voce registrata Gabriele Borriello
produzione Teatro Serra

 

Mimì e le ragazze della pallavolo

Mimì e le ragazze della pallavolo

Mimì è una giocatrice di pallavolo, ma nessuno lo sa, tutti conoscono solo Domenico. Il suo percorso di affermazione incontrerà gli ostacoli tipici della transfobia della società eteropatriarcale.

Il ruolo di Mimì interpretato da un’attrice, per quanto brava, perde di forza per me, il punto centrale dell’esperienza di una persona trans è il conflitto tra corpo e società, un conflitto che ogni corpo vive in modo diverso.

Visto il 14 giugno 2019 al Napoli Teatro Festival, Teatro Sannazzaro.

Mimì e le ragazze delle pallavolo
Laddove Mimì sta per Domenico

scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo
con Fabiana Russo
musiche originali Massimo Cordovani
costumi Gina Oliva
voci registrate Ivna Curi, Lorenzo De Simone, Marco Palumbo, Sara Sole Notarbartolo, Fabio Rossi
produzione Taverna Est Teatro
Il bambino con la bicicletta rossa

Il bambino con la bicicletta rossa

 

Il bambino con la bicicletta rossa, uno spettacolo durissimo in cui si racconta del torbido omicidio del giovanissimo Ermanno Lavorini, dodicenne scomparso da casa a fine gennaio 1969.

Il bambino con la bicicletta rossa

scritto e diretto da Giovanni Meola
da un’intuizione di e con Antimo Casertano
scenografia Flaviano Barbarisi
costumi Marina Mango
ass.te alla regia Annalisa Miele
foto di scena Nina Borrelli
produzione Virus Teatrali, Teatro Insania

Paspartout – Improvvisazione e disegno

Paspartout – Improvvisazione e disegno

Paspartout è uno spettacolo di improvvisazione e disegno ideato da Omar Galván, che vede in scena lo stesso Galván e Diego Ingold. Entrambi improvvisatori di calibro internazionale che Coffee Brecht ha portato a Napoli questo fine settimana.
Omar Galván, argentino, improvvisatore e formatore celebrato, e Diego Ingold, spagnolo, stanno in scena attorno a un tavolo la cui superficie viene proiettata su di una parete o un telo, sul tavolo i loro disegni e quelli forniti dal pubblico come input prima dello spettacolo, prendono da essi forma storie improvvisate.
Un format originale che mostra quanto variegato può essere il mondo dell’improvvisazione, che dall’attitudine sportiva dei match/cath/imprò va alla poesia del teatro più fisico o surreale, passando per i format di genere, tutto con gli stessi strumenti grammaticali di base.

Passpartout è andato in scena SOLD OUT al TIN Teatro Instabile di Napoli, sabato 16 marzo 2019, alle 21 con la collaborazione di Coffee Brecht.

 

Il fulmine nella terra. Irpinia 1980 | RaiPlay

Nel novembre del 1980 avevo tre anni, i miei ricordi del terremoto hanno tutti a che fare con sensazioni fisiche: la nausea sulle scale che ondeggiano, il senso di urgenza di una pipì trattenuta in strada per ore, la fame, i piedi freddi.

Nei mesi e negli anni successivi innumerevoli tecnici del comune, vigili del fuoco, muratori e ingegneri che andavano e venivano da casa mia senza sosta. Pure un cugino che dalla Svizzera venne a Napoli per seguire i fondi destinati alla ricostruzione. I terremotati hanno occupato gli stabili del comune fino alla fine degli anni Novanta.

Il fulmine nella terra. Irpinia 1980 scritto e diretto da Mirko Di Martino, interpretato da Orazio Cerino, racconta i primi momenti immediatamente successivi al sisma, quando gli irpini, il sud, si scoprì italiano, chiedendosi dove fosse lo stato.

Lo spettacolo è su RayPlay

https://www.raiplay.it/video/2017/11/Il-fulmine-nella-terra-Irpinia-1980-fe6648cd-93c8-43bb-89c7-b2a7607b08b0.html

Oppure su Youtube