Categoria: Tv

Maid

Maid

Maid è una serie in dieci episodi prodotta da Netflix e Margot Robbie, adattamento del memoir di Stephanie Land “Maid. Donna delle pulizie. Pochi soldi, tanto lavoro e la determinazione di una madre a sopravvivere”.
Come formatrice e amante della scrittura autobiografica mi sono appassionata al libro e alla serie. La sceneggiatura taglia alcuni personaggi presenti nel racconto di Land, ma mantiene il cuore dell’esperienza di estrema povertà e paura che la protagonista vive negli anni in cui cerca di scappare dalla violenza famigliare, per approdare a una vita migliore per sé e per sua figlia.

Interpreti principali ne sono Andie MacDowell e sua figlia Margaret Qualley. Entrambe di grande sensibilità e bravura.

Sono arrivata a questa serie attraverso le polemica riguardo Blake Lively e ne sono davvero felice. Dunque Blake Lively ha girato un film in cui interpreta una vittima di violenza domestica, ma durante gli appuntamenti promozionali invece di parlare del film o del tema, al quale il regista e co-protagonista Justin Baldoni tiene molto e che tratta con grande serietà, non fa che pubblicizzare i prodotti cosmetici legati al suo brand, ridere e scherzare trattando il tutto come una commedia romantica.

Essendo molto ampia la comunità di sopravvissuti* su Instagram e tiktok questo comportamento sgradevole è stato commentato da migliaia e migliaia di persone.

Maid su Netflix: https://www.netflix.com/title/81166770
Maid audiolibro: https://www.audible.it/pd/Donna-delle-pulizie-Maid-Audiolibri/B0BTDT6RF4
Maid libro: https://www.astoriaedizioni.it/libri/stephanie-land-maid-9788833211756

Tutta la luce che non vediamo su Netflix

Tutta la luce che non vediamo su Netflix

Sono da sola a casa e la notte non dormo molto, così scorro le infinite liste di film e serie presenti su Netflix, per dare un senso all’abbonamento che a volte pago senza avere tempo per guardare la tv.

“Tutta la luce che non vediamo” è una mini serie di produzione statunitense tratta dall’omonimo romanzo, premio Pulitzer, di Anthony Doerr.

La storia è ambientata durante la seconda Guerra Mondiale a Saint-Malo, protagonisti una ragazza cieca, una pietra preziosa oggetto di superstizione e un giovane soldato tedesco. Elemento di sfondo la Resistenza francese.

Il tema centrale è il potere della radio, il potere della parola come strumento d’odio e di pace.

La notte regala queste gradevoli storie dal sapore retrò con interpreti famosi, infatti nel cast compiono Mark Ruffalo e Hugh Laurie. Chiaramente è una Francia molto americana, romantica, ma alla fine dell’ultimo episodio troviamo le immagini reali della città bombardata.

In tutto questo l’attrice protagonista Aria Mia Loberti ha realmente problemi di vista, soprattutto prima di questa serie non aveva mai recitato in vita sua, dottore in retorica antica e insegnante di yoga ha risposto al cast aperto on line ed è stata scelta per il suo primo ruolo a 28 anni.

La pagina della mini serie:

https://www.netflix.com/title/81083008

The Unlikely Murderer su Netflix

The Unlikely Murderer su Netflix

Per la rubrica (del tutto casuale e che potrebbe anche non ripetersi quindi non essere veramente una rubrica) “non posso andare in Svezia quindi me la guardo in tv” su Netflix c’è The Unlikely Murderer serie in cinque episodi, tratta dall’omonimo libro inchiesta del giornalista Thomas Pettersson pubblicato nel 2018.

Il libro e la serie mettono al centro della narrazione Stig Engström, sospetto omicidia del primo ministro svedese Olof Palme, omicidio avvenuto nel 1986 e rimasto formalmente irrisolto fino alla chiusura delle indagini preliminari nel 2020.

Attorno al caso l’interesse è stato sempre forte poiché la morte di Palme ha letteralmente cambiato il corso della storia svedese, ma purtroppo il libro non è stato tradotto in italiano e non posso dire quanto sia accurata la trasposizione.

La serie offre il punto di vista di un uomo qualunque, mortificato dall’invisibilità, che canalizza la sua frustrazione nell’odio verso Palme e decide, quasi per caso, di ucciderlo.

All’epoca le indagini furono tremendamente approssimative, questo è risaputo, anche perché in Svezia non accadeva qualcosa di simile da centinaia di anni e nessuno, polizia compresa, era preparato a un’indagine così grande. In effetti vennero fuori decine di piste, da decine di soffiate più o meno anonime, mitomani, complottisti, gli stessi interni alla polizia seguivano piste politiche e terroristiche, ma nessuna si rivelò veritiera. Stig Engström, indicato dalla stampa come l’uomo della Skandia, si fece avanti immediatamente, si mise sotto i riflettori e fornì diverse versioni della strampalata storia della sua presenza sulla scena. Eppure non fu mai incriminato.

L’immagine che accompagna il post l’ho presa dal sito di Netflix.

Per conoscere un pochino Olof Palme:

  1. https://www.valigiablu.it/olof-palme-svezia-socialdemocrazia/
  2. https://www.internazionale.it/notizie/2020/06/11/omicidio-olof-palme

La pagina della miniserie su Netflix:

  1. https://about.netflix.com/it/news/netflix-presents-the-unlikely-murderer-a-swedish-original-series-from-the