Ormai da mesi si parla di Gaiman come di uno stupratore. Il colpo è forte, ho amato i suoi libri, i fumetti, tutto ciò che è stato tratto dai suoi lavori. Un grande artista può essere un uomo di merda, una grande artista può essere una donna di merda. Dobbiamo far pace con questo.
Anni fa non perdonammo ad Amanda Palmer, musicista e moglie di Gaiman, l’aver difeso categoricamente un amico accusato di abusi. Adesso questa storia assume nuovi contorni, si avvicina a quella di Alice Munro, troppo simile al “non voglio vedere ciò che sta sotto il mio naso, perché troppo doloroso e sconcertante per la mia identità”. Avviene così che l’abuso di potere e le oscurità si intrecciano a opere d’arte grandissime.
Il bello di essere adulti è di non fare più degli idoli ma avere stima di singoli lavori, pezzi d’arte. Chi può scegliere spesso, ci piaccia o no, sceglie di abusare della propria posizione. Non possiamo fare pace con questo, solo tenere alta l’attenzione, solo essere consapevoli.
Se ho letto De Sade possono continuare ad amare Sandman. Non senza una nuova tristezza nel cuore.
Categoria: Arti
The Unlikely Murderer su Netflix
Per la rubrica (del tutto casuale e che potrebbe anche non ripetersi quindi non essere veramente una rubrica) “non posso andare in Svezia quindi me la guardo in tv” su Netflix c’è The Unlikely Murderer serie in cinque episodi, tratta dall’omonimo libro inchiesta del giornalista Thomas Pettersson pubblicato nel 2018.
Il libro e la serie mettono al centro della narrazione Stig Engström, sospetto omicidia del primo ministro svedese Olof Palme, omicidio avvenuto nel 1986 e rimasto formalmente irrisolto fino alla chiusura delle indagini preliminari nel 2020.
Attorno al caso l’interesse è stato sempre forte poiché la morte di Palme ha letteralmente cambiato il corso della storia svedese, ma purtroppo il libro non è stato tradotto in italiano e non posso dire quanto sia accurata la trasposizione.
La serie offre il punto di vista di un uomo qualunque, mortificato dall’invisibilità, che canalizza la sua frustrazione nell’odio verso Palme e decide, quasi per caso, di ucciderlo.
All’epoca le indagini furono tremendamente approssimative, questo è risaputo, anche perché in Svezia non accadeva qualcosa di simile da centinaia di anni e nessuno, polizia compresa, era preparato a un’indagine così grande. In effetti vennero fuori decine di piste, da decine di soffiate più o meno anonime, mitomani, complottisti, gli stessi interni alla polizia seguivano piste politiche e terroristiche, ma nessuna si rivelò veritiera. Stig Engström, indicato dalla stampa come l’uomo della Skandia, si fece avanti immediatamente, si mise sotto i riflettori e fornì diverse versioni della strampalata storia della sua presenza sulla scena. Eppure non fu mai incriminato.
L’immagine che accompagna il post l’ho presa dal sito di Netflix.
Per conoscere un pochino Olof Palme:
- https://www.valigiablu.it/olof-palme-svezia-socialdemocrazia/
- https://www.internazionale.it/notizie/2020/06/11/omicidio-olof-palme
La pagina della miniserie su Netflix:
Le ricette avvelenate del Club dei Delitti di Carta
La scorsa primavera per gioco ho partecipato a una gara letterario-culinaria indetta da Gialli.it webmagazine e casa editrice del giallo e del mistero. La sede fisica è a Napoli e il Club dei delitti di carta è l’appuntamento settimanale per incontrarsi. L’idea era di riprodurre una ricetta tratta o ispirata da un giallo e scrivere un racconto abbinato, presa dall’entusiasmo dopo una cena con delitto ho deciso di iscrivermi e partecipare. Ne sono seguiti varie prove, le due migliori sono state la Torta Agatha Christie e la torta Delizia Mortale.


La Torta Agatha Christie è, in sostanza, un enorme scone con in mezzo marmellata e crema, mentre la Delizia Mortale è una torta al cioccolato molto molto ricca, citata quest’ultima nel romanzo di Agatha Christie Un delitto avrà luogo, preparata per un compleanno.
Ho testato con gli amici più volte i dolci e alla fine ho deciso di tentare la gara con la torta al cioccolato, sicuramente più golosa per i napoletani del gusto “paninoso” della torta scones (che amo è piaciuta tanto ma che non ha convinto tutti gli amici invitati a testare).
Dunque preparo la torta e scrivo il racconto, un racconto intitolato Letizia mortale, molto personale, per il tema – il bullismo – più simile a un monologo che alla letteratura, perché pratico di più il teatro.
Alla serata i dolci da testare sono stati tantissimi, alla fine mi girava la testa per la quantità di zucchero mangiata. La giuria tecnica e quella popolare hanno assaggiato e ascoltato i racconti. Personalmente ho trovato che alcuni dolci fossero fantastici, molto carini i racconti abbinati. Questo ilmotivo per cui non mi aspettavo assolutamente di vincere la gara!
I racconti sono diventati un ricettario letterario intitolato Le ricette avvelenate del Club dei Delitti di Carta grazie alla casa editrice Gialli.it, presentato durante il festival del giallo tenutosi a fine maggio nella Villa Floridiana di Napoli.


Gozar hasta que me ausente
La nascita di Venere coniglia
Hermann at work I – II – III
In questi video il fumettista Hermann Huppen a lavoro.
“In Praise Of Dreams” di Jan Garbarek
“Model” di The Balanescu Quartet
La musica giusta, l’emozione giusta
Ho scoperto che Spotify consiglia la musica in base all’attività che devi svolgere. E’ come se qualcuno ti suggerisse l’emozione giusta in base agli eventi della vita. Adesso ho selezionato “Il caffè del buongiorno!” e mi propone canzoni come: Me so’ Mbriacato, Mannarino; Cool Kids, Echosmith; ecc. Sono le 19.27 e mi sembra comunque adeguata.
Non andavo su spotify dalla scorsa estate e non so se questa funzione fosse già presente. Mi sono loggata per ascoltare il nuovo singolo dei Pink Floyd, si intitola “Allons-y (1)“. Già, proprio così “Allons-y (1)“. Bad Wolf.
Ovviamente ci casco con entrambi i piedi, a occhi chiusi e orecchie aperte.
The Cure – Friday I’m In Love
Hey gente è venerdì! Forza uscite dai vostri uffici, se ne avete uno, mollate il vostro noiosissimo lavoro, se ne avete uno, e venite con me a …non fare niente di speciale.
Erano anni che non sentivo tutta questa gioia insensata per il venerdì, in quegli anni pure “lavoravo” full time, ma nel fine settimana, diversamente da oggi, ero in love. Questo blog già faceva parte della mia vita.
In questi anni, a metà del primo decennio dei Duemila, nel fine settimana fisso il soffitto dicendo a me stessa che riuscirò a superare il fine settimana e ad arrivare al lunedì sana e salva.
Adesso però canto.
I don’t care if Monday’s blue
Tuesday’s grey and Wednesday too
Thursday I don’t care about you
It’s Friday I’m in love
Monday you can fall apart
Tuesday Wednesday break my heart
Thursday doesn’t even start
It’s Friday I’m in love
Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate…
I don’t care if Mondays’s black
Tuesday Wednesday heart attack
Thursday never looking back
It’s Friday I’m in love
Monday you can hold your head
Tuesday Wednesday stay in bed
Or Thursday watch the walls instead
It’s Friday I’m in love
Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate…
Dressed up to the eyes
It’s a wonderful surprise
To see your shoes and your spirits rise
Throwing out your frown
And just smiling at the sound
And as sleek as a shriek
Spinning round and round
Always take a big bite
It’s such a gorgeous sight
To see you eat in the middle of the night
You can never get enough
Enough of this stuff
It’s Friday I’m in love
I don’t care if Monday’s blue
Tuesday’s grey and Wednesday too
Thursday I don’t care about you
It’s Friday I’m in love
Monday you can fall apart
Tuesday Wednesday break my heart
Thursday doesn’t even start
It’s Friday I’m in love
Caccapupù di Stephanie Blake
Patrick Wolf – Bluebells






Simone è un coniglio che risponde “caccapupù” a qualsiasi domanda, fino a quando incontra un lupo.
Il mio commento a questo libro è, ovviamente, “caccapupù!”.