Autore: lillarainbow

Stle libero

Stle libero

Siamo andati in scena con Stile libero uno spettacolo di improvvisazione che consente alle attrici e agli attori di giocare stili, strumenti e generi a piacimento, come in una classica jam. A partire dal suggerimento del pubblico, come sempre, si improvvisano storie di ritmo e durata differenti, il buio viene chiamato dall’interno.
Il percorso di preparazione dello spettacolo è durato due mesi, con incontri settimanali, ogni allenamento si focalizzava su un aspetto diverso della shortform, senza però disdegnare gli strumenti della long.
La regia è di Martina di Leva.

Il viaggio incantato

Il viaggio incantato

Il viaggio incantato è uno spettacolo di improvvisazione per bambini, la compagnia Coffee Brecht lo mette in scena spesso, qui eravamo a Pomigliano d’Arco nel Giardino dei Miti. Per l’occasione mi sono occupata delle musiche, in uno spettacolo di improvvisazione chi mette le musiche è in scena come gli attori, perché essendo tutto senza un copione serve saper improvvisare.

Il viaggio incantato
Il viaggio incantato
Guida narrativa d’Europa – Trondheim

Guida narrativa d’Europa – Trondheim

È accaduto di nuovo, un mio racconto è stato pubblicato in una raccolta. Va be’ non è che sia accaduto a mia insaputa chiaramente. Questa volta si tratta di viaggiare in Europa attraverso racconti di vario genere, scritti sia dai ‘bottegai’ della bottega di scrittura della casa editrice Homo Scrivens, sia da ex bottegai come me e da amici esterni.
La raccolta si intitola Guida narrativa d’Europa ed è pubblicata da Homo Scrivens a cura di Aldo Putignano e Giancarlo Marino. Al suo interno si trova, tra i tantissimi altri, il mio racconto Una storia breve ambientato a Trondheim in Norvegia. Questo racconto, che si può definire di ‘autofiction’, è incentrato sull’incontro tra due persone che si trovano per caso a esplorare la città di Sant’Olav.

Qualche anno fa ho tenuto un laboratorio di scrittura autobiografica di viaggio in cui attraverso il concetto di spostamento e scoperta dei luoghi si elaboravano parti di se e della propria storia personale, così quando Giancarlo mi ha chiesto di partecipare ho accettato con entusiasmo. Anche io scrivendo questo racconto ho rimesso assieme dei pezzetti di vita che erano rimasti sospesi nella mia coscienza dal 2019, da quando cioè sono stata a Trondheim.
Il 10 giugno abbiamo presentato allo Slash+ il libro con tutte le autrici e gli autori, una grande festa durante la quale sono salita sul palco per dare qualche consiglio di viaggio per chi volesse partire alla volta della Norvegia.

Se vi va di leggere i racconti la guida è acquistabile su tutte le piattaforme on line e nelle librerie.

Avviene così che l’abuso di potere e le oscurità si intrecciano a opere d’arte grandissime

Avviene così che l’abuso di potere e le oscurità si intrecciano a opere d’arte grandissime

Ormai da mesi si parla di Gaiman come di uno stupratore. Il colpo è forte, ho amato i suoi libri, i fumetti, tutto ciò che è stato tratto dai suoi lavori. Un grande artista può essere un uomo di merda, una grande artista può essere una donna di merda. Dobbiamo far pace con questo.
Anni fa non perdonammo ad Amanda Palmer, musicista e moglie di Gaiman, l’aver difeso categoricamente un amico accusato di abusi. Adesso questa storia assume nuovi contorni, si avvicina a quella di Alice Munro, troppo simile al “non voglio vedere ciò che sta sotto il mio naso, perché troppo doloroso e sconcertante per la mia identità”. Avviene così che l’abuso di potere e le oscurità si intrecciano a opere d’arte grandissime.
Il bello di essere adulti è di non fare più degli idoli ma avere stima di singoli lavori, pezzi d’arte. Chi può scegliere spesso, ci piaccia o no, sceglie di abusare della propria posizione. Non possiamo fare pace con questo, solo tenere alta l’attenzione, solo essere consapevoli.
Se ho letto De Sade possono continuare ad amare Sandman. Non senza una nuova tristezza nel cuore.

Maid

Maid

Maid è una serie in dieci episodi prodotta da Netflix e Margot Robbie, adattamento del memoir di Stephanie Land “Maid. Donna delle pulizie. Pochi soldi, tanto lavoro e la determinazione di una madre a sopravvivere”.
Come formatrice e amante della scrittura autobiografica mi sono appassionata al libro e alla serie. La sceneggiatura taglia alcuni personaggi presenti nel racconto di Land, ma mantiene il cuore dell’esperienza di estrema povertà e paura che la protagonista vive negli anni in cui cerca di scappare dalla violenza famigliare, per approdare a una vita migliore per sé e per sua figlia.

Interpreti principali ne sono Andie MacDowell e sua figlia Margaret Qualley. Entrambe di grande sensibilità e bravura.

Sono arrivata a questa serie attraverso le polemica riguardo Blake Lively e ne sono davvero felice. Dunque Blake Lively ha girato un film in cui interpreta una vittima di violenza domestica, ma durante gli appuntamenti promozionali invece di parlare del film o del tema, al quale il regista e co-protagonista Justin Baldoni tiene molto e che tratta con grande serietà, non fa che pubblicizzare i prodotti cosmetici legati al suo brand, ridere e scherzare trattando il tutto come una commedia romantica.

Essendo molto ampia la comunità di sopravvissuti* su Instagram e tiktok questo comportamento sgradevole è stato commentato da migliaia e migliaia di persone.

Maid su Netflix: https://www.netflix.com/title/81166770
Maid audiolibro: https://www.audible.it/pd/Donna-delle-pulizie-Maid-Audiolibri/B0BTDT6RF4
Maid libro: https://www.astoriaedizioni.it/libri/stephanie-land-maid-9788833211756

Tutta la luce che non vediamo su Netflix

Tutta la luce che non vediamo su Netflix

Sono da sola a casa e la notte non dormo molto, così scorro le infinite liste di film e serie presenti su Netflix, per dare un senso all’abbonamento che a volte pago senza avere tempo per guardare la tv.

“Tutta la luce che non vediamo” è una mini serie di produzione statunitense tratta dall’omonimo romanzo, premio Pulitzer, di Anthony Doerr.

La storia è ambientata durante la seconda Guerra Mondiale a Saint-Malo, protagonisti una ragazza cieca, una pietra preziosa oggetto di superstizione e un giovane soldato tedesco. Elemento di sfondo la Resistenza francese.

Il tema centrale è il potere della radio, il potere della parola come strumento d’odio e di pace.

La notte regala queste gradevoli storie dal sapore retrò con interpreti famosi, infatti nel cast compiono Mark Ruffalo e Hugh Laurie. Chiaramente è una Francia molto americana, romantica, ma alla fine dell’ultimo episodio troviamo le immagini reali della città bombardata.

In tutto questo l’attrice protagonista Aria Mia Loberti ha realmente problemi di vista, soprattutto prima di questa serie non aveva mai recitato in vita sua, dottore in retorica antica e insegnante di yoga ha risposto al cast aperto on line ed è stata scelta per il suo primo ruolo a 28 anni.

La pagina della mini serie:

https://www.netflix.com/title/81083008

The Unlikely Murderer su Netflix

The Unlikely Murderer su Netflix

Per la rubrica (del tutto casuale e che potrebbe anche non ripetersi quindi non essere veramente una rubrica) “non posso andare in Svezia quindi me la guardo in tv” su Netflix c’è The Unlikely Murderer serie in cinque episodi, tratta dall’omonimo libro inchiesta del giornalista Thomas Pettersson pubblicato nel 2018.

Il libro e la serie mettono al centro della narrazione Stig Engström, sospetto omicidia del primo ministro svedese Olof Palme, omicidio avvenuto nel 1986 e rimasto formalmente irrisolto fino alla chiusura delle indagini preliminari nel 2020.

Attorno al caso l’interesse è stato sempre forte poiché la morte di Palme ha letteralmente cambiato il corso della storia svedese, ma purtroppo il libro non è stato tradotto in italiano e non posso dire quanto sia accurata la trasposizione.

La serie offre il punto di vista di un uomo qualunque, mortificato dall’invisibilità, che canalizza la sua frustrazione nell’odio verso Palme e decide, quasi per caso, di ucciderlo.

All’epoca le indagini furono tremendamente approssimative, questo è risaputo, anche perché in Svezia non accadeva qualcosa di simile da centinaia di anni e nessuno, polizia compresa, era preparato a un’indagine così grande. In effetti vennero fuori decine di piste, da decine di soffiate più o meno anonime, mitomani, complottisti, gli stessi interni alla polizia seguivano piste politiche e terroristiche, ma nessuna si rivelò veritiera. Stig Engström, indicato dalla stampa come l’uomo della Skandia, si fece avanti immediatamente, si mise sotto i riflettori e fornì diverse versioni della strampalata storia della sua presenza sulla scena. Eppure non fu mai incriminato.

L’immagine che accompagna il post l’ho presa dal sito di Netflix.

Per conoscere un pochino Olof Palme:

  1. https://www.valigiablu.it/olof-palme-svezia-socialdemocrazia/
  2. https://www.internazionale.it/notizie/2020/06/11/omicidio-olof-palme

La pagina della miniserie su Netflix:

  1. https://about.netflix.com/it/news/netflix-presents-the-unlikely-murderer-a-swedish-original-series-from-the

Le ricette avvelenate del Club dei Delitti di Carta

La scorsa primavera per gioco ho partecipato a una gara letterario-culinaria indetta da Gialli.it webmagazine e casa editrice del giallo e del mistero. La sede fisica è a Napoli e il Club dei delitti di carta è l’appuntamento settimanale per incontrarsi. L’idea era di riprodurre una ricetta tratta o ispirata da un giallo e scrivere un racconto abbinato, presa dall’entusiasmo dopo una cena con delitto ho deciso di iscrivermi e partecipare. Ne sono seguiti varie prove, le due migliori sono state la Torta Agatha Christie e la torta Delizia Mortale.

La Torta Agatha Christie è, in sostanza, un enorme scone con in mezzo marmellata e crema, mentre la Delizia Mortale è una torta al cioccolato molto molto ricca, citata quest’ultima nel romanzo di Agatha Christie Un delitto avrà luogo, preparata per un compleanno.
Ho testato con gli amici più volte i dolci e alla fine ho deciso di tentare la gara con la torta al cioccolato, sicuramente più golosa per i napoletani del gusto “paninoso” della torta scones (che amo è piaciuta tanto ma che non ha convinto tutti gli amici invitati a testare).
Dunque preparo la torta e scrivo il racconto, un racconto intitolato Letizia mortale, molto personale, per il tema – il bullismo – più simile a un monologo che alla letteratura, perché pratico di più il teatro.
Alla serata i dolci da testare sono stati tantissimi, alla fine mi girava la testa per la quantità di zucchero mangiata. La giuria tecnica e quella popolare hanno assaggiato e ascoltato i racconti. Personalmente ho trovato che alcuni dolci fossero fantastici, molto carini i racconti abbinati. Questo ilmotivo per cui non mi aspettavo assolutamente di vincere la gara!
I racconti sono diventati un ricettario letterario intitolato Le ricette avvelenate del Club dei Delitti di Carta  grazie alla casa editrice Gialli.it, presentato durante il festival del giallo tenutosi a fine maggio nella Villa Floridiana di Napoli.

Felicissima sera – musiche di Fabio Pavan

Felicissima sera – musiche di Fabio Pavan

Di nuovo in scena il 1 marzo presso il Tin-Teatro Instabile di Napoli con Felicissima sera, la sceneggiata improvvisata. Far parte di questo progetto mi riempie gioia, posso interpretare ogni volta personaggi sopra le righe, esagerati, anche sguaiati.
Questa volta sono stata una fattucchiera della Napoli anni Settanta, in combutta con uno iettatore professionista.
In questa occasione abbiamo avuto come ospite e maestro il musicista Fabio Pavan, la sua guida nella realizzazione delle canzoni improvvisate è stata straordinaria.

Napoli-Venezia, un’ora e mezza di ritardo

Napoli-Venezia, un’ora e mezza di ritardo

Questo spettacolo è andato in scena il 13gennaio 2024 ad Underneath, Napoli.
Ideato da Gerardo Fierro, improvvisatore della scuola Coffee Brecht, nell’ambito dei progetti Plug&Play, ambientato negli anni Novanta vede un gruppo di passeggeri condividerei viaggio in treno che li porta da Napoli a Venezia. Il treno lungo il percorso accumula un ritardo di un’ora e mezza. Proprio il ritardo porta i passeggeri a condividere storie, opinioni e segreti.
Un progetto nato come copione teatrale che è stato traslato nel linguaggio dell’improvvisazione grazie alla co-regista Silvia Ranucci.

Per creare il mio personaggio mi sono ispirata al modello estetico di Brenda Walsh, la protagonista di Beverly Hills 90210, al mattino con la mia parrucchiera abbiamo realizzato la pettinatura divertendoci a rievocare i fatti di quelli anni, che sono anche gli anni della nostra adolescenza.


Il pubblico ha indicato nomi, professioni e motivo del viaggio scrivendo sul biglietto fornito all’entrata in teatro. Ho realizzato una grafica che riprende i veri biglietti del treno degli anni ’90.



Le foto di scena sono di Diego Purpo.