Giorno: 20 luglio 2020

Il colloquio in scena al Napoli Teatro Festival

Il colloquio in scena al Napoli Teatro Festival

Il colloquio è uno spettacolo teatrale della compagnia Collettivo Lunazione, portato in scena al Napoli Teatro Festival 2020, dopo aver già debuttato in altre città e aver vinto il Premio Scenario l’anno scorso.
Finalmente sono riuscita a vederlo dal vivo, era sulla piattaforma dei Visionari, poi Martina di Leva è una delle mie insegnanti di improvvisazione teatrale e ci tenevo tantissimo a vederlo.
Il giardino romantico di Palazzo Reale, che l’anno scorso era adibito a dopo festival, adesso ospita il palco e un terzo dei posti a sedere, le norme di distanziamento vengono rispettate scrupolosamente da tutto il personale e dal pubblico.
La storia portata in scena è quella di tre donne che attendono di entrare a colloquio con i rispettivi uomini, reclusi in carcere. Le donne sono interpretate da attori, in un gioco teatrale di rimandi e travestimenti, il linguaggio è scurrile e popolare, le storie dei personaggi affiorano tra sogni, aspettative e delusioni.
Uno spettacolo completo, strutturato e ben scritto, nato dalle improvvisazioni e poi elaborato attraverso la documentazione e le interviste alle reali protagoniste di queste vicende.
Covid-19 permettendo Il Colloquio sarà in scena al Bellini quest’autunno.

Il Colloquio
progetto e regia Eduardo Di Pietro
con Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino
aiuto regia Cecilia Lupoli
costumi Federica del Gaudio
organizzazione Martina di Leva
Collettivo Lunazione produzione Fondazione teatro di Napoli-Teatro Bellini

In-Sanità arTeatrale. Toccare il cielo con un dito

In-Sanità arTeatrale. Toccare il cielo con un dito

Le scale del palazzo me le mangio, arrivo sul terrazzo, la rassegna organizzata da Mario, Senae e Riccardo tocca il cielo sopra la Sanità, quartiere partenopeo popolare e maltrattato.
InSanità arTeatrale è nata tra amici ed è diventata la prima rassegna dal vivo post lockdown di Napoli, l’emozione di sedermi e farmi raccontare una storia, sentendola vivere sotto la pelle dell’attrice in scena è straniante. Un rituale che ci è stato negato con un taglio netto e improvviso.
Eccomi qui, seduta a un metro di distanza da un’amica, un amico, conoscenti e persone viste in giro, tutte e tutti qui per riprendere da dove si era lasciato.
La rassegna porta in scena quattro spettacoli, ma io riesco a vederne solo due, il primo dedicato alle lettere luterane di Pasolini, un primo studio di Margherita Romeo; il secondo di Riccardo Pisani, dedicato a Gaetano Bresci, in scena Nello Provenzano.
Per il secondo spettacolo ho molte aspettative, la tematica mi è cara, Nello Provenzano è un bravo attore e Riccardo mi ha spiegato come lavora, quindi le scale che portano sul terrazzo le faccio due alla volta, prendo posto in prima fila, saluto amici e conoscenti e mi dedico.
Gaetano, favola anarchica racconta la vita dell’anarchico Gaetano Bresci attraverso una visione poetica rodariana, la libertà è un gioco di bambini, bambini che sanno distinguere il bene dal male.
Bravi, applausi.
Notte di stelle, spettacolo, desiderio esaudito.