Mese: luglio 2020

Notte d’Alba in scena al Napoli Teatro Festival

Notte d’Alba in scena al Napoli Teatro Festival

Un’amica mi ha invitata a vedere Notte d’Alba, monologo biografico sulla scrittrice Alba de Cespedes scritto da Marina Sorrenti, ideato e interpretato da Franca Abategiovanni.
Alba de Cespedes è una delle autrici della mia infanzia, il suo Diario Proibito è stato per anni un modello di scrittura per me, ovviamente nel mio scrivere privato. Politicamente la condizione della donna che emerge dalle sue pagine è parte delle fondamenta del mio femminismo.
Lo spettacolo allestito nel cortile delle carrozze di Palazzo Reale, è stato essenziale, dell’arco biografico della scrittrice è narrata in particolare l’esperienza della Resistenza. Il parallelo con la situazione politica attuale è più volte suggerito. L’attrice molto brava, il testo un po’ troppo narrativo per i miei gusti. Amo altri generi di spettacolo, ma come lavoro è apprezzabile, soprattutto perché De Cespedes è ingiustamente dimenticata dai più e qualcosa che ne ricordasse le vicende biografiche e artistiche andava fatto da tempo.

Notte d’Alba
idea progetto e interpretazione Franca Abategiovanni
regia Gabriella Eleonori
scritto da Marina Sorrenti
scene Alessandra Ricci
aiuto regia Orazio Rotolo Schifone
luci e fonica Desideria Angeloni
service classico light Franco Ferrigno
produzione Pan Productions srls

Il colloquio in scena al Napoli Teatro Festival

Il colloquio in scena al Napoli Teatro Festival

Il colloquio è uno spettacolo teatrale della compagnia Collettivo Lunazione, portato in scena al Napoli Teatro Festival 2020, dopo aver già debuttato in altre città e aver vinto il Premio Scenario l’anno scorso.
Finalmente sono riuscita a vederlo dal vivo, era sulla piattaforma dei Visionari, poi Martina di Leva è una delle mie insegnanti di improvvisazione teatrale e ci tenevo tantissimo a vederlo.
Il giardino romantico di Palazzo Reale, che l’anno scorso era adibito a dopo festival, adesso ospita il palco e un terzo dei posti a sedere, le norme di distanziamento vengono rispettate scrupolosamente da tutto il personale e dal pubblico.
La storia portata in scena è quella di tre donne che attendono di entrare a colloquio con i rispettivi uomini, reclusi in carcere. Le donne sono interpretate da attori, in un gioco teatrale di rimandi e travestimenti, il linguaggio è scurrile e popolare, le storie dei personaggi affiorano tra sogni, aspettative e delusioni.
Uno spettacolo completo, strutturato e ben scritto, nato dalle improvvisazioni e poi elaborato attraverso la documentazione e le interviste alle reali protagoniste di queste vicende.
Covid-19 permettendo Il Colloquio sarà in scena al Bellini quest’autunno.

Il Colloquio
progetto e regia Eduardo Di Pietro
con Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino
aiuto regia Cecilia Lupoli
costumi Federica del Gaudio
organizzazione Martina di Leva
Collettivo Lunazione produzione Fondazione teatro di Napoli-Teatro Bellini

In-Sanità arTeatrale. Toccare il cielo con un dito

In-Sanità arTeatrale. Toccare il cielo con un dito

Le scale del palazzo me le mangio, arrivo sul terrazzo, la rassegna organizzata da Mario, Senae e Riccardo tocca il cielo sopra la Sanità, quartiere partenopeo popolare e maltrattato.
InSanità arTeatrale è nata tra amici ed è diventata la prima rassegna dal vivo post lockdown di Napoli, l’emozione di sedermi e farmi raccontare una storia, sentendola vivere sotto la pelle dell’attrice in scena è straniante. Un rituale che ci è stato negato con un taglio netto e improvviso.
Eccomi qui, seduta a un metro di distanza da un’amica, un amico, conoscenti e persone viste in giro, tutte e tutti qui per riprendere da dove si era lasciato.
La rassegna porta in scena quattro spettacoli, ma io riesco a vederne solo due, il primo dedicato alle lettere luterane di Pasolini, un primo studio di Margherita Romeo; il secondo di Riccardo Pisani, dedicato a Gaetano Bresci, in scena Nello Provenzano.
Per il secondo spettacolo ho molte aspettative, la tematica mi è cara, Nello Provenzano è un bravo attore e Riccardo mi ha spiegato come lavora, quindi le scale che portano sul terrazzo le faccio due alla volta, prendo posto in prima fila, saluto amici e conoscenti e mi dedico.
Gaetano, favola anarchica racconta la vita dell’anarchico Gaetano Bresci attraverso una visione poetica rodariana, la libertà è un gioco di bambini, bambini che sanno distinguere il bene dal male.
Bravi, applausi.
Notte di stelle, spettacolo, desiderio esaudito.