Un workshop che ci ha portati nel buio, condotto da Libera Carelli che nella vita realizza occhi, esplorando lo spazio e la parola senza lo sguardo.
Un’esperienza bellissima in cui il corpo ha imparato a muoversi seguendo il respiro.
Grazie a Libera per questo workshop superfichissimo ed emozionante. Grazie a Maria Siciliano per la saggezza e di essere musica.
Mese: luglio 2019
Tolfama 2019 – Souvenir
Tolfama è un festival di Improvvisazione teatrale, organizzato dalla scuola e compagnia Vicolo Checov, che si tiene a Tolfa nel Lazio ogni anno. All’interno del festival si svolgono numerosi workshop aperti ad amatori e amatrici (chi ha completato il triennio base, secondo la formalizzazione del percorso di studi di Improteatro), ospita maestri nazionali e internazionali, con spettacoli che animano e coinvolgono ogni sera le piazze di tutto il paese.
Quest’anno ho partecipato a un bellissimo workshop che ha unito l’improvvisazione e la fotografia, altra mia grande passione. Il workshop si intitolava Fibonacci Experience ed era tenuto da Stefano Augeri e Alessandro Niccolò, un progetto site specific che ci ha permesso di passare due giorni con le persone di Tolfa, seguirle nel loro lavoro, ascoltarne le storie e poi di improvvisare a partire dal lavoro svolto. Ci siamo esibiti in piazza ed eravamo super emozionati.
La grande organizzazione che c’è dietro un evento come Tolfama, logistica e artistica, oltre che economica, rispecchia in pieno lo spirito del mondo Improv fatto di collaborazione, scambio e voglia di giocare assieme.

FIBONACCI EXPERIENCE – Regia: Augeri&Nicolò

























































Il Corpo lo sa
In questo workshop abbiamo approfondito la tecnica di recitazione sviluppata da Sanford Meisner, lavorando quindi sulla reazione spontanea, sulla verità del corpo.



Lo spettacolo dell’Accademia Napoletana di Burlesque
Negli anni ho visto spettacoli di Burlesque in diversi contesti, dal night in cui la performance è un burlesque più vicino allo spogliarello, ma mai integrale, al centro sociale in cui lo spettacolo di burlesque serve a veicolare messaggi più politici, dove ogni corpo è desiderante e desiderabile, con un testo spesso molto duro. Quello di ieri sera unendo varie cose, in maniera leggera e intelligente è stato un vero spettacolo di varietà. L’ironia è la cifra di questa tipologia di spettacolo sempre incentrato sul piacere dei corpi. Le persone possono scegliere di provare questo gioco per vari motivi, per completare la propria formazione, a esempio, perché si vede che c’è lo studio della danza, del mimo, dell’improvvisazione, almeno nella forma del cabaret burlesque, si costruisce un personaggio che è un’alter ego, che esprime parti di sé che sono anche del/la performer, vivendo con maggiore consapevolezza il corpo e giocando con la sensualità, per entrare in contatto con parti della propria persona normalmente assopite, per esibirsi in una cornice divertente con una grande esposizione.
Per il piacere di avere un corpo e di farlo parlare.





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