Mese: aprile 2019

Il bambino con la bicicletta rossa

Il bambino con la bicicletta rossa

 

Il bambino con la bicicletta rossa, uno spettacolo durissimo in cui si racconta del torbido omicidio del giovanissimo Ermanno Lavorini, dodicenne scomparso da casa a fine gennaio 1969.

Il bambino con la bicicletta rossa

scritto e diretto da Giovanni Meola
da un’intuizione di e con Antimo Casertano
scenografia Flaviano Barbarisi
costumi Marina Mango
ass.te alla regia Annalisa Miele
foto di scena Nina Borrelli
produzione Virus Teatrali, Teatro Insania

13 Assassine

13 Assassine

Questa settimana è stata ricca di eventi teatrali, ho visto 13 spettacoli, uno dei quali scritto da me e da una compagna di scrittura. Ebbene sì, un mio testo è andato in scena!

I 13 spettacoli fanno parte della rassegna 13 Assassine, ideata dal direttore artistico del Teatro Tram, Mirko di Martino, tredici corti teatrali dedicati ognuno ad altrettante assassine. Fatti di cronaca, più o meno recenti, che diventano spettacoli e vanno a indagare lo spirito, la dimensione psicologica e le relazioni di quelle donne.

Tutto, per me, è nato a novembre del 2018, quando ho partecipato a un workshop di drammaturgia tenuto proprio da Mirko di Martino. Il workshop era centrato sulla scrittura di un corto teatrale true crime, da lì ci è stato proposto di scrivere una corto per la rassegna in programma. Abbiamo lavorato sul testo da fine novembre a fine gennaio, con la supervisione di Mirko, guida generosa e indispensabile, consegnata la drammaturgia alla regista Roberta Misticone, siamo state buone buone in attesa di vedere il suo allestimento.

Il nostro corto, Erba – Era Rosa Bazzi Assassina, è nato lavorando incessantemente sulle dinamiche sviluppatesi nel corso del tempo tra assassina e assassinata, ogni battuta è calibrata con cura, cura ossessiva direi, allo scopo di rendere umanità ai personaggi, ma senza giustificazioni.

Lo spettacolo è andato in scena sabato e domenica, le attrici Livia Berté e Milena Pugliese, erano perfette nei panni dei nostri personaggi, l’una sensuale, caotica e vitale, l’altra infantile, chiusa, dimessa. Esattamente le nostre Raffaella e Rosa. Roberta Misticone ha allestito uno spettacolo di grande impatto, con immagini forti che funzionano in sinergia con il nostro testo.
È accaduta una vera magia creativa.

Ogni spettacolo della rassegna è diverso dagli altri, alcuni sono sicuramente più vicini al mio gusto, altri meno, e pure in ognuno ho trovato qualcosa di interessante, un’idea originale che porto con me.

La rassegna in sé è un evento unico nel suo genere, non solo perché prende spunto da fatti di cronaca attuali, ma perché, senza grandi proclami, dà spazio e tante autrici, registe e attrici, tutte coinvolte nel progetto con le loro professionalità.

Erba andrà in scena nuovamente sabato 13 e domenica 14, ma per tutta la settimana gli spettacoli si ripeteranno a gruppi di 4:

Immagine della locandina tratta dal sito internet del Teatro Tram.

Leonarda Cianciulli di Marina Cioppa, regia di Michele Brasilio, con Consiglia Aprovidolo e Stefania Remino
La strage di Erba di Rossella Corsuto e Valeria Salvi, regia di Roberta Misticone, con Milena Pugliese e Livia Bertè
Pia Bellentani di e con Leda Conti, regia di Sergio Di Paola
Il delitto di Chiavenna di Arianna Cristillo, con Antonio Granatina e Arianna Cristillo, regia di Giuliano Casaburi
Rina Fort di Angela Rosa D’Auria, con Elena Fattorusso, Roberta Frascati e Pietro Juliano
Erika e Omar di Patrizia Di Martino, con Rosaria Langellotto
L’omicidio Nadia Roccia di Claudia Balsamo, regia di Raffele Bruno, con Roberta Aprea e Federica Palo
Mascia Torelli di e con Rebecca Furfaro
Sonya Caleffi di Sharon Amato, con Antonia Cerullo
Daniela Cecchin di Raimonda Maraviglia e Alessia Thomas, regia Silvia Brandi, con Sabrina Gallo
Franca Bauso di Milena Pugliese, con Marco Fandelli
Lucrezia Borgia di e con Iolanda Schioppi, con Josepha Yavul Pangia
Beatrice Cenci di e con Ramona Tripodi

Il programma qui.