Coffee Hour

Coffee Hour

Format è una delle parole più diffuse nell’ambito dell’Improvvisazione teatrale, Impro’. Il format è una struttura all’interno della quale si improvvisa, le strutture possono essere diverse, in genere si fa la differenza tra long form e short form, termini che marcano la durata ma, spesso, anche la tipologia di rappresentazione, di norma le brevi (short form) sono brillanti e dinamiche, ci rientrano anche i giochi, mentre le lunghe (long form) presuppongono un lavoro in verticale sui personaggi e sulle relazioni, uno sviluppo drammatico della storia.

Coffee Hour è la serata in cui Coffee Brecht, la scuola di improvvisazione teatrale di Napoli, fa spettacolo a cappello presso la propria sede, prediligendo la formula short+long o longform da sola.

Il 26 c’è stato un Coffee Hour in cui si sono succeduti un Open Mic Impro’ e una long form con amatori e amatrici all’ottavo anno di improvvisazione.

L’Open Mic Impro’ è fatto da improvvisazioni libere brevi in cui amatori e amatrici (attori e attrici con almeno quattro anni di improvvisazione teatrale alle spalle) si alternano in scena, partendo dagli input che il pubblico ha precedentemente scritto su un cartellone.

Dopo è andato in scena Bea, un format molto suggestivo scritto da Giorgio Rosa, in cui le storie di due sconosciuti si intrecciano a partire da un’istantanea, sempre su input del pubblico, ma in questo caso fisico.

Indicare gli anni di improvvisazione è una prassi, più ci si allena meglio si riesce, certo, ogni giorno diciamo che nell’improvvisazione non esiste errore, ma la qualità di uno spettacolo inevitabilmente dipende dall’esperienza degli attori e delle attrici. Anche se uno spettacolo di primini può essere molto divertente, una long form con amatori al decimo anno di improvvisazione di norma è magica, perché è tutto improvvisato ma sembra scritto.

Per seguire gli eventi di Coffee Brecht qui.

 

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