Nel 2016 ho iniziato una ventina di libri, ne ho finiti solo tre.
Nel 2016 ho smesso di guardare film e telefilm che mi appassionavano perché “non ho tempo”, poi il tempo l’ho lasciato andare via senza fare nulla.
Nel 2016 ho ceduto a dei ricatti e non ho ascoltato abbastanza me stessa, ma ho smesso di rispondere a ogni chiamata di soccorso.
Nel 2016 ci ho riprovato e non so se ho fatto bene.
Nel 2016 ho smesso di leggere, scrivere e parlare spagnolo, da un giorno all’altro, non so perché, mi stupisce non sentirne la mancanza.
Nel 2016 ho mangiato molto male e fatto poco esercizio fisico.
Nel 2016 credevo che avrei riempito molti album da disegno, blocchi per schizzi e quaderni di appunti, non è stato così.
Nel 2016 mi sono lasciata guidare dando fiducia, dopo due anni, a chi non credevo potesse aiutarmi, e ho fatto bene.
Nel 2016 ho ricominciato a stare in mezzo alle persone, senza scappare dai conflitti.
Nel 2016 ho viaggiato di più, ma sempre meno di quanto avrei voluto.
Nel 2016 sono stata accolta con calore e affetto (anche nel 2015) e un giorno riuscirò a restituire questo calore e questo affetto.
Nel 2016 ho speso tutti i miei soldi, a volte male a volte bene.
Nel 2016 i lutti sono stati troppi.
Nel 2016 le partenze sono state ancora tante, la gioia di vedere gli amici realizzare i loro sogni è enorme, come la solitudine che sento.
Nel 2016 ho lavorato troppo fuori orario senza essere ricompensata quanto meritavo, ma ho anche lavorato male per chi avrebbe dovuto ricevere di più da me, perché mi ha dato fiducia ancora e ancora.
Giorno: 31 dicembre 2016