La scorsa settimana sono stata a un incontro sulla “scrittura emotiva”. Non sapevo cosa aspettarmi, chi sarebbero stati gli altri partecipanti o cosa avrei dovuto fare, ma ci sono andata perché “scrittura” ed “emotiva” sono due parole che ho sempre associato a me stessa. Anche se ormai da alcuni anni scrivo solo per lavoro, scrivo per pubblicizzare prodotti che spesso non comprerei e ritengo o inutili o troppo costosi. Scrivo arricchendo i testi di aggettivi luccicanti come specchietti al sole caldo di un desiderio che dev’essere solo stimolato un po’ per accendersi.
Ho scritto alcuni blog, da sola e in collaborazione con altre persone, più prolifiche di me. A volte la prolificità degli altri mi ha bloccata, ero ammirata dalla loro capacità di organizzare i pensieri puntualmente ogni giorno in un testo lungo. Disciplina o urgenza e amore.
Facebook ha modificato il nostro modo di interagire e leggere in internet. Nessun altro social network ha cambiato tanto radicalmente la nostra scrittura e lettura, nemmeno i pochi caratteri di Twitter, i quali rimandavano comunque ad articoli ben più lunghi, che animavano ancora i blog. La pratica di leggere solo i titoli dei giornali è diventata prassi anche per chi potrebbe approfondire, ma preferisce scorrere la home in cerca di un nuovo feed.
No che non penso alla fine della parola scritta, no, cambia il mezzo, cambia il modo in cui organizziamo le parole, ma le parole non possono finire, almeno fino a quando saremo qui. Finirà Facebook, anche se cerca di concentrare in sé stesso tutta l’esperienza che le persone possono fare del web. Un nuovo modo di comunicare in rete, dopo i vlog e gli status, arriverà.
Rubo tempo al lavoro per tornare a scrivere qui dopo mesi di silenzio. Dalla scorsa estate ho messo nelle mani di Instagram gran parte delle cose che avrei voluto dire, in forma di immagine. Adesso sento il bisogno di tornare a scrivere, non so quanto sia profondo, forse è la bella giornata, forse il buon libro che ho letto recentemente, oppure quell’incontro di scrittura emotiva, che mi spingono a cercare qualcosa in più. So che sento questa spinta e mi sembra giusto tenerne traccia qui, nel mio angolo di web.