Giorno: 22 novembre 2014

La tua faccia nel web, la libertà di non esserci delle tue figlie e dei tuoi figli

Amici e amiche riempiono i propri spazi con le immagini dei figli. Sono foto di famiglia, foto belle, gioiose, che piacizzi volentieri, perché partecipi alla loro gioia.
Non sono quel tipo di childfree che odia i bambini, a me piacciono, specialmente perché non sono figli miei.
E pure qualcosa non va. Sono diventata, col tempo, paranoica sulla questione delle foto on line. A un certo punto, tra il 2006 e il 2007 ho iniziato a cancellare tutte le mie immagini dal web, quelle in cui si vede il mio volto. Mi dava fastidio essere così pubblica, essere così identificabile. Di pari passo i programmi di riconoscimento facciale hanno cominciato a fare il loro lavoro, riconoscere e mettere assieme dati.
Alcune mie foto sono rimaste nel web, mio malgrado, anche se non associate al mio nome. Sembra impossibile sparire, soprattutto se si partecipa ad eventi pubblici, se lo si fa in compagnia di amici che amano pubblicare le foto sulle proprie bacheche. Al fine di non limitare la loro libertà e di mantenere un po’ di privacy, chiedo sempre a tutt@ di non taggarmi. Il discorso, però, per quanto riguarda i bambini è più complesso, perché noi adulti siamo entrati nel web senza storia, ce la siamo creata a partire dalla nostra attività on line, negli ultimi 16 anni, almeno. Molti bambini nati dopo il Duemila hanno già un passato on line prima di aver imparato a digitare la parola “ciao”, grazie ai propri entusiasti genitori. Beh, se avessi dei figli, farei esattamente come si racconta nell’articolo che incollo qui sotto, d’altra parte l’ho fatto anche per me stessa, creando degli account e tenendoli privati sui principali social.

Perché non pubblicare niente online riguardo ai figli

http://www.ilpost.it/2014/11/21/la-privacy-dei-nostri-figli-online/

di Amy Webb – Slate

Amy Webb spiega su Slate le ragioni per cui ha deciso di “non rubare l’identità digitale di sua figlia”

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