
Sto diventando insofferente ai tavolini da caffè Ikea, quelli quadrati, mi pare si chiamino Lack. Non li sopporto più. Anche io ne ho uno in casa, sia chiaro, come quasi tutte le persone che, almeno una volta, si sono fatte tentare dal design essenziale e dall’economicità dei mobili Ikea.
Sono ovunque, dal negozio di parrucchiere allo studio del medico, dagli asili ai programmi tv, specialmente nelle soap opera. Sono nelle case di vacanza e in quelle da studenti, non mancano in casa della gente ricca che li usa sul balconcino di servizio.
Secondo Wikipedia eng. i primi tavolini da caffè sono nati in Europa durante l’età vittoriana, in Gran Bretagna quindi, quando si diffuse la moda del caffè, derivata dall’Impero Ottomano. Il primo tavolino con questa specifica destinazione d’uso lo avrebbe disegnato Edward William Godwin nel 1868, architetto e arredatore, ma sono esistiti altri tavoli, di norma più alti e utilizzati anteriormente, per il tè. Se avete a disposizione undicimila euro Christies.com ne vende uno di Goodwin.
La fonte di Wikipedia è thecoffeetable.co.uk, affascinante sito inglese in cui si narrano proprio i tavolini da caffè, la loro storia ed evoluzione.

Sono certa che oggi esistano, proprio qui, vicino a noi, altri tavolini da caffè altrettanto economici o solo un po’ più cari, di due o tre euro, rispetto a quello di Ikea, ma molto più belli. Quella forma quadrata, quelle gambotte distanziate come se stesse sbracato, ma senza scioltezza, privo di fantasia, è ormai intollerabile. Perché lo abbiamo accettato nelle nostre case? perché lo abbiamo comprato tutti?
Sarebbe bello se ognun si facesse fare il tavolino da caffè unico e personale.
Serebbe bello se tornassimo ad avere personalità, anche a partire dal tavolino da caffè.