Mese: settembre 2014
Non avevo capito niente, Diego De Silva

Non avevo capito niente
Diego De Silva
Einaudi
2007, 309 p., brossura
Questa è la storia di Vincenzo Maliconico, avvocato di scarso successo, diviso tra una casa arredata con mobili Ikea e uno studio condiviso con altri professionisti, di imprecisa definizione e fortuna. Mollato dalla moglie, con la quale continua, di tanto in tanto, a fare sesso, cerca di mantenere un buon rapporto con i complicati figli adolescenti. Vincenzo Malinconico si sente sempre inadeguato, incapace, ogni vittoria della sua vita gli appare come un grandissimo colpo di fortuna, in un mare di sfiga. Due fatti (per lui) incredibili, interrompono il piagnisteo della sua autocommiserazione, l’incarico per la difesa di Mimmo ‘o Burzone, un becchino di camorra, e l’interesse romantico di Alessandra Persiano, la più bella del tribunale.
Le riflessioni digressive del personaggio principale, nonché voce narrante, vere protagoniste del romanzo, costruiscono un mondo buffo, nostalgico, fatto di ingiustizie e solitudini, che il più delle volte fa ridere per non piangere.
Superate le prime 25/30 pagine il libro corre leggero verso la fine.
Di compagnia.
Recensione postata anche su Anobii qui.

Simone è un coniglio che risponde “caccapupù” a qualsiasi domanda, fino a quando incontra un lupo.
Il mio commento a questo libro è, ovviamente, “caccapupù!”.