Destinação Lisboa (si scriverà così?)

Lisboa
ph Beco das Barrelas

Un giorno ho deciso che sarei partita per stare fuori un mese. Volevo vivere un’esperienza che fosse un po’ vacanza un po’ permanenza.
Quest’anno ho preso diverse decisioni, una di queste è stata quella iniziare a studiare il portoghese, del quale sono innamorata da anni. Mi piace il suono, mi piace la musica brasiliana, il jazz, mi piace il fado portoghese.
Il Portogallo, a detta di molti, è un paese depresso e che vive una crisi più profonda di quella italiana, assieme alla Grecia sarebbe l’ultima ruota del carro economico europeo. Ciò che leggo in rete non è, però, così sconfortante. Come sarà lo spirito portoghese?

Passarò a Lisbona tutto il mese di agosto, scoprirò se mi piace e se io le piaccio. Forse, alla fine, non sarò più così innamorata. Oppure sì, di più! Per ora ho solo voglia di partire. Non mancanoi timori. Il primo, fra tutti, è quello della solitudine. Farò questo viaggio da sola, è una sfida e un’occasione per imparare di più su me stessa. Ho un forte mal di testa preventivo all’idea di dover continuamente tradurre dall’italiano al portoghese i miei pensieri, ho paura di ammutolire per la stanchezza a un certo punto.

Per ora, nonostante la decisione sia stata presa, a notte fonda, prevale il senso di irrealtà.

 

Dalla fantasia alla realtà:

#1 comprare i biglietti aerei;

#2 comprare i biglietti del treno;

#3 trovare un alloggio.

Lascia un commento