“Ci sono cose che volano,
Uccelli, Ore, Calabroni,
Ma di loro non m’importa.
Poi ci sono le cose che restano..”.
Si tratta di una fiction rai di cui sono state trasmesse per ora due puntate su quattro, il titolo riprende dei versi Emily Dickinson e racconta una storia di famiglia, famiglia borghese, una storia che in realtà non è molto originale. Ma ci sono personaggi gay senza i gheismi della tv. Che finalmente. Purtroppo però non si baciano mai, non si sfiorano mai e la relazione non è chiaramente esplicitata, cioè una persona poco scaltra li scambierà per cari amici.
In più c’è un giovane architetto che fa il muratore per imparare, sottoposto ad uno di colore che di muratura ne sa ben più di lui e non si fa problema a correggerlo, finalmente. Buone intenzioni.
Il parallelismo con Brother&Sister ci nasce spontaneo, la differenza è marcata, se Nora è effettivamente una matriarca, Anita è invece una donna fragile che si lascia andare al dolore.
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