
L’illustrazione rappresenta i giocattoli sessuali in uso tra XVIII e XIX secolo in Giappone. Doppi falli, stimolatori, uova, anelli, creme, vagine. Un bel po’ di oggetti destinati al piacere, coltivato come un’arte.
fare memorie per il futuro
Mese: novembre 2007
Nello stile dei shunga giapponesi, queste sono alcune illustrazioni erotiche indiane:


Quest’ultimo è davvero interessante, perché rappresenta una donna con un uomo impotente.
I Shunga sono stampe erotiche giapponesi in stile Ukiyo-e del periodo Edo. Generalmente dipinti su rotoli di carta di piccole dimensioni. La maggior parte degli autori sono anonimi.
Protagoniste sono le geishe, alle quali potevano accedere solo gli uomini di un ceto sociale elevato. Molto spesso viene rappresentata la masturbazione, a testimonianza del loro utilizzo anche da soli. Moltissime le posizioni rappresentate, per etero e omosessuali.

Benché tutto l’ambiente sia realistico, gli organi sessuali sono spesso sovradimensionati. Questo perché costituivano il focus della rapprsentazione, in più lo sperma è spesso ambondante. La società giapponese, d’altra parte, è una società patriarcale, fallocentrica.

Spesso vi sono scene con dildi o giocattoli sessuali. Può capitare che la donna sia ritratta da sola mentre si masturba, vicino a lei un simbolo del suo amante. Altre volte vi sono raffigurate due donne con un dildo.

Nonostante nei secoli sia stata prodotta una grande quatità di shunga, moltissimi di essi sono stati distrutti da censori, missionari cristiani e cause naturali.
La varietà di immagini è davvero alta, vi sono scene con animali o oggetti. Coppie avvinte dalla passione e tradimenti sotto al naso.