Giro intorno al tavolo per apparecchiare, immergo le mani nella bacinella colma d’acqua calda e detersivo per i piatti, l’azzurro sfuma nel violetto. Sono ancora la sua consolazione la sua gioia. Sono la vita immaginata e fatta carne. Sono sua figlia. Respiro. Sono anche il suo fiato.
Giorno: 6 gennaio 2006