Natale 2005

 

Due giorni al Natale, i giorni dall’ otto a oggi si sono smaterializzati. In cosa sono stata occupata? Non lo so, rassettare, scrivere biglietti, comprare, poi aspettare e-mail, sms, pacchetti. Molti dicono che il Natale da adulti non sia bello come da bambini, a ventotto anni non è di certo come a otto quando all’alba cercai di racchiudere nelle braccia tutti i regali che erano sotto l’albero e li portai sul letto, tra le altre cose c’era una piccola borsetta rosa e lilla di finta pelle con stampata sul davanti CandyCandy, un breve graffio aveva scrostato del colore:”Mamma è graffiata!!!” le feci notare, e lei ancora sotto le coperte:”Babbo Natale ha le unghie lunghe l’ha graffiata tirandola fuori dal sacco” immaginai all’istante questo Babbo Natale con l’unghia del mignolo lunga e scura, un pò zozza forse, come qualcosa che conoscevo bene, cosa è? ah si!!! è l’unghia dello zio. Babbo Natale ha l’unghia di quello zio che mi chiama ‘marzianella’ al quale ogni Natale ho portato il panettone a casa prendendo il taxi. Quest’anno non c’è nessun taxi da prendere, e lo zio è sotto terra da qualche mese,  ma pare che le unghie continuino a crescere anche dopo morti per un periodo, ed è Natale comunque.

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