Giorno: 30 novembre 2005

patch test

I cerotti che mi tiravano la pelle sulla schiena me li ha strappati una specializzanda questa mattina. Aveva i capelli castano chiaro e gli occhi come due noccioline, era più giovane di me e il camice immacolato le illuminava l’incarnato rosa. Ha sorriso dicendo ‘si spogli’ nell’ambulatorio caldo. Non c’è stata alcuna reazione ai quaranta patch test, bisogna aspettare però domani per averne conferma, per identificarle meglio ha cerchiato le zone su cui erano applicati con un pennarello blù, facendo pressione più volte nello stesso punto perchè ero sudata e l’inchiostro non si attaccava.
Mia madre ha fatto gli occhi domopak ripetendo ‘è sicura? è sicura?’. Sarebbe stato emotivamente economico e medicamente semplice curare una allergia per sottrazione, invece l’indeterminatezza diagnostica persiste e si rifugia nel vago medichese che continua a confonderci le idee. Al ritorno dall’ospedale non c’era gioia così abbiamo comprato delle agende colorate come felice augurio; camminandole accanto sotto la pioggia ho minimizzato le sue angosce ostentando leggerezza in discorsi futili, ma ha continuato a tenere gli occhi fissi nel vuoto e si è sfogata regalandomi vestiti.